SOGNO ERI

Sogno eri e non realtà. Neppure voce, canto.

Paura, spavento, sopportazione.

Non reggevi il mio cuore sul tuo, né le mie parole

Innamorate di te e della vita.

E scomparisti, flebile canto invisibile.

Evanescente. Tutta denudata

Di follie e fantasie odiate.

E’ dividersi il limite,

L’acqua che si confonde col Sole autunnale.

Come vorrei che questa notte

Come vorrei che questa notte fossi tu

A piangere il cielo e cuore. Come vorrei

Che questo giorno che viene fossi tu,

E non l’ennesima mia sconfitta

Nell’averti perduta tra le stelle.

Vorrei anch’io un giorno conoscerti.

E piangere con te i nostri affanni,

Piacevoli carezze di rose già adorne

Di dolcezze infantili. 

E viverti nei tempi che non ti vissi mai.